Apertura cassetta di sicurezza
Quando il de cuius possiede una cassetta di sicurezza, l’accesso non è libero: l’apertura avviene con una procedura formale, finalizzata a certificare il contenuto e permetterne la corretta indicazione nella dichiarazione di successione. Noi interveniamo come periti estimatori per trasformare ciò che si trova in cassetta in un inventario ordinato, descrittivo e valorizzato, pronto per l’uso fiscale e per la divisione tra eredi.
Nel contesto dell’apertura della cassetta di sicurezza, la perizia sui preziosi è decisiva per trasformare ciò che emerge in un inventario tecnico valorizzato, evitando sottostime di beni non immediatamente riconoscibili (gioielli, orologi, monete, lingotti) e consentendo scelte corrette su conservazione, riparto tra eredi, eventuale smobilizzo o reinvestimento, nel rispetto della normativa e della tracciabilità.
Affianchiamo anche notai, avvocati e altri professionisti come partner di fiducia durante la procedura: forniamo valutazioni precise, motivate e replicabili, utili per la successione e per ridurre il rischio di contestazioni in fase di accertamento fiscale.

In una successione ereditaria spesso si deve sbloccare la cassetta di sicurezza e stimare il contenuto per l'inventario di apertura.

Procedura corretta (per evitare contestazioni e blocchi)
La normativa prevede che la cassetta possa essere aperta solo con presidi formali (presenza di Notaio o Funzionario dell’Amministrazione Finanziaria e redazione dell’inventario), previa comunicazione della banca; la violazione può comportare sanzioni.
Il nostro lavoro, per te è:
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Coordinamento operativo con banca e Notaio (o funzionario)
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Rilevazione tecnica in sede di apertura: classificazione dei beni (tipologia, metalli, titoli/punzoni, caratteristiche, stato, valorizzazione).
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Inventario “a prova di controllo”: descrizioni univoche, precise e coerenti
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Stima di mercato congrua con lo scopo successorio, rispettando i criteri fiscali richiesti, riducendo così il rischio che l’Agenzia delle Entrate contesti i valori stimati.
L'opera del Notaio (o del funzionario) è quella redigere il verbale di inventario dell'apertura della cassetta di sicurezza avanti gli eredi, ma la valorizzazione economica è tipicamente affidata ad un perito esperto e accreditato.
Dichiarazione oro ereditato UIF - Banca d'Italia
Quando in cassetta si trovano lingotti o monete d’oro da investimento, non basta stimare e inventariare: spesso scatta anche un adempimento antiriciclaggio distinto dalla dichiarazione di successione, da trasmettere all’UIF (Banca d’Italia) entro 30 giorni dal trasferimento, se il valore attribuito a ciascun erede è pari o superiore 10.000 €.
Adempiere alla dichiarazione dell'oro ereditato, oltre a evitare potenziali e pesanti sanzioni amministrative (l’omissione può comportare sanzioni dal 10% al 40% del valore) ed eseguire correttamente l’intera procedura di successione dell’oro da investimento consente di fissarne il valore alla data del decesso.
In questo modo, l’eventuale plusvalenza maturata sarà tassata correttamente con l’aliquota del 26%, calcolata esclusivamente sulla differenza tra il valore alla data di morte e quello di successiva rivendita.
Il nostro ruolo è aiutarti in tutti questi adempimenti e adeguamenti alla normativa, valorizzare l'oro da investimento in maniera corretta e suggerirti la strategia corretta, perché ci impegniamo affinché i nostri clienti rispettino scrupolosamente tutte le norme amministrative, fiscali e giuridiche.
