Consulenza
Consulenza tecnica su preziosi, con analisi fiscale e successoria.
Un bene prezioso non è solo “valore”: è materia, mercato e, spesso, diritto. Monete, lingotti, gioielli e orologi entrano nelle famiglie tramite acquisti, donazioni, successioni e divisioni; e proprio lì nascono gli errori più costosi: stime frettolose, documentazione incompleta, decisioni prese senza considerare impatti fiscali e conseguenze civilistiche.
È qui che il perito fa la differenza: non solo come “valutatore”, ma come figura capace di tenere insieme tecnica di stima, tracciabilità, fiscalità e assetto giuridico, con un linguaggio comprensibile e un metodo rigoroso..
In questo modo potrai decidere con lucidità e consapevolezza, anche nei casi più delicati come: successioni, divisioni ereditarie, ricostruzione del costo per la tassazione, tracciabilità e inquadramento fiscale.
Con una consulenza ottieni:
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Valutazione chiara di monete e lingotti
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Check documentale: cosa serve e cosa manca per tutelarti
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Piano operativo per comprare/vendere/scambiare in modo ordinato e sicuro



Consulenza mirata, un percorso completo.
La nostra consulenza nasce per dare ai beni preziosi una forma “utilizzabile”: non un’opinione, ma una ricostruzione ordinata che regge nel tempo e nelle sedi in cui conta davvero.
In ambito successorio, ad esempio, il valore attribuito ai beni concorre a definire l’attivo ereditario e influenza riparti e conguagli; e quando ci sono più coeredi, la divisione non è un gesto simbolico, ma un atto che richiede numeri credibili e condivisibili (il Codice civile riconosce ai coeredi la facoltà di domandare la divisione).
Per questo lavoriamo con criteri replicabili: descrizione tecnica, inquadramento del bene, evidenze e ragionamento sul valore. È lo stesso approccio che riduce conflitti tra eredi e, soprattutto, previene la situazione più scomoda: dover “spiegare dopo” ciò che non è stato impostato bene “prima”.
Fiscalità & compliance
Pagare meno tasse (in modo legittimo) si può, ma solo con i documenti giusti, coerenti e ordinati.
Poi c’è il tema che il mercato tende a semplificare, ma che in realtà è decisivo: la fiscalità. Le plusvalenze su metalli preziosi/oro, quando rilevanti, si innestano nella disciplina dei redditi diversi (TUIR) e dal 1° gennaio 2024 c’è un punto che cambia davvero il gioco: se manca la documentazione del costo, la norma consente che l’imponibile sia determinato in modo molto più penalizzante, arrivando di fatto a far coincidere la plusvalenza con il corrispettivo.
Tradotto: senza dossier, il rischio è pagare imposte “piene” anche quando economicamente non avrebbe senso.
Infine, quando entrano in scena lingotti o monete d’oro da investimento, c’è un livello ulteriore che molti ignorano: gli adempimenti UIF sulle operazioni in oro. La UIF (Banca d’Italia) richiama l’obbligo dichiarativo per operazioni ≥ 10.000 euro, con regole anche sul cumulo mensile (soglia 2.500 + totale 10.000) e con invio tramite Infostat-UIF entro la fine del mese successivo. Se la gestione è disordinata, non è solo una questione di “moduli”: significa esporsi a rischi evitabili.
Questa consulenza è pensata per chi vuole fare una cosa semplice, ma rara: decidere bene.
